dicembre 02, 2004

Software freeware/opensource - Prima parte

Una lista delle utility freeware / opensource che possono farci dimenticare i programmi più blasonati. Pratiche, leggere, performanti e soprattutto gratuite.


BROWSER / POSTA ELETTRONICA


  • Maxthon Browser basato sul kernel di IE ma molto più leggero e veloce e con tantissime funzionalità (tabbrowsing, popup filter, plugin vari, plugin per salvare filmati flash) che rendono la navigazione più piacevole.



  • Mozilla Firefox Il più famosi browser opensource. Velocissimo. Sicuro. Personalizzabile con skins e plugin che ne ampliano ulteriormente le funzionalità.



  • Mozilla Thunderbird Client di posta opensource, leggero e molto più sicuro di Outlook Express.


  • ANTISPAM


  • Spamihilator Secondo me è uno dei migliori antispam presenti sulla piazza. Molto leggero, si integra nella traybar e filtra tutti i messaggi di posta. L'accuratezza è molto alta soprattutto dopo un po' di tempo di utilizzo dato che è possibile "insegnargli" a riconoscere lo spam.


  • CHAT / IM


  • Miranda ICQ, AIM, MSN, IRC etc... tutti in uno stesso client leggerissimo. E con più di 200 plugins esistenti.


  • CLIENT / SERVER FTP


  • Filezilla Un buon client FTP opensource. Non gli manca nulla.



  • SmartFTP Un ottimo client FTP. Freeware per uso non commerciale.



  • Filezilla Server FTP server.


  • Domani continueremo con la seconda parte, ma ora una piccola precisione: Firefox è sicuramente il browser alternativo a Internet Explorer più famoso, il più blasonato e quello con il motore di rendering più potente e moderno. Maxthon si basa invece sul motore di IE ma con diversi miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda l'interfaccia. Il mio consiglio è installarli entrambi perchè entrambi validissimi. Tutt'oggi molti siti sono fatti male e Firefox li decodifica male. Non è una colpa di Firefox ma dei webmaster. Però è un dato di fatto, e in questi casi Maxthon è la scelta migliore.

    Accordo CNIPA e Microsoft

    Il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) ha siglato un accordo con Microsoft per la fornitura di licenze software a prezzi molto vantaggiosi. La PA in blocco verrà considerata un unico cliente.

    Maggiori info le trovate qui.

    dicembre 01, 2004

    Kazaa e l'Australia

    Si sta svolgendo in Australia il processo contro Kazaa, il noto programma di file sharing.



    La difesa di Kazaa punterà sulla tesi Betamax, ovvero quell'espediente (possibli usi leciti del videoregistratore, responsabilità dell'utente di uso non lecito) che non fece condannare Sony negli USA nel 1984. Curioso che ora Sony stia dall'altra parte della barricata. Curioso anche che Sony sia uno dei maggiori produttori di masterizzatori cd/dvd e supporti vergini.

    Link: http://punto-informatico.it/p.asp?i=50654

    Wal-Mart vuole l'Italia?

    Già quest'estate circolavano delle voci riguardo un interessamento da parte del colosso americano della distribuzione Wal-Mart per il "colosso" della distribuzione lombarda (e non solo) Esselunga.

    Ieri queste voci sono tornate insistenti, ma i diretti interessati si sono limitati a confermare un generico interessamento per il mercato Europeo (Wal-Mart è presente nel Regno Unito e in Germania) non parlando esplicitamente d'Italia nè tantomeno di Esselunga. In sottofondo si parla già di un accordo fatto in estate che potrebbe attuarsi a breve. Vedremo.

    Io personalmente non vedrei di cattivo occhio un'entrata del colosso americano nel nostro Paese tenedo presente che sarà costretto a rispettare le nostre leggi (parecchio rigide) nel campo del lavoro che limiterebbero non poco il suo capitalismo sfrenato (che negli USA si traduce in sindacati nulli, stipendi del 30% in meno rispetto ai concorrenti, uso sproporzionato numero di precari e così via). In Italia è mancata per molto tempo la cultura della grande distribuzione e solo negli ultimi tempi si è mosso qualcosa: il rafforzamento della Coop (la catena più grande, l'unica ancora in mano a imprenditori italiani), l'entrata di grandi gruppi francesi (Auchan, Carrefour) e tedeschi (Metro), il rafforzamento di alcuni medi-piccoli gruppi (Esselunga in testa).



    Wal-Mart è tutta un'altra cosa però. Più di 5000 mila supermercati, uno ogni 36 ore (negli USA), prezzi in media più bassi del 14% rispetto alla concorrenza, vendita di tutto il vendibile, logistica e organizzazione impressionanti, costi ridotti all'osso (ma qui, come detto, c'è lo zampino di una politica non certo molto attenta ai diritti dei lavoratori). Si dice che Wal-Mart sia stato non solo il motore del grande sviluppo economico americano degli anni '90, ma anche il fattore determinante che ha permesso di tenere bassa l'inflazione nel Paese. Wal-Mart, se fosse una nazione, starebbe al 20 posto per Prodotto Interno Lordo (cioè il fatturato): più dell'Austria.



    Se un colosso del genere entrasse nel nostro mercato di sicuro darebbe una forte scossa al settore e, in generale, darebbe un impulso ai consumi dato che influenzerebbe le scelte anche degli altri gruppi. A tutto vantaggio dei consumatori e dell'industria.

    Delle perplessità comunque restano: ci si chiede se i supermercati italiani di Wal-Mart continueranno a vendere prodotti italiani o comunque se si adatteranno ai gusti italiani o se lentamente imporranno gusti e prodotti americani o, cosa che in parte sta succedendo negli USA, prodotti cinesi.

    Lotta contro l'AIDS

    Oggi è la giornata mondiale contro l'AIDS.



    Fai anche tu una donazione. Anche con un SMS. Info: http://www.anlaids.it/.

    novembre 30, 2004

    Google Desktop Search ... e la privacy?

    Sapete cos'è Google Desktop Search? Un'utility che una volta lanciata e dopo aver fatto l'index dei vostri documenti (.doc .html etc...) vi permette di cercare all'interno di questi files stringhe di caratteri, frasi e così via. E ovviamente viene utilizzata l'avanzata tecnologia del web search Google.



    L'utility, in fase sperimentale, la potete trovare qui: http://desktop.google.com/.

    In questo articolo http://punto-informatico.it/p.asp?i=50641 vengono messi in luce le possibili violazioni della privacy che questo programmino potrebbe causare. Almeno per due motivi principali:

    a) l'utility si interfaccia al web
    b) il file index (l'indice dei nostri files creato dal Desktop Search per velocizzare le ricerche all'interno dei nostri files) non è protetto

    Ma i problemi e dubbi non finiscono qui:

    Ad accrescere questo rischio interverrebbero quelli che taluni considerano "errori progettuali" del software. Il più serio sarebbe alla base di una funzione della Google Desktop Search che indicizza e memorizza nella cache del motore di ricerca locale anche i contenuti protetti, quali ad esempio pagine Web (incluse quelle HTTPS), documenti e dischi criptati con PGP.

    Responsabilità gestori forum

    Su http://punto-informatico.it è apparso un interessante articolo riguardo la responsabilita dei gestori di un forum su internet.

    Ecco l'articolo: http://punto-informatico.it/p.asp?i=50615.

    Ovviamente si metteno in evidenza le differenze che ci sono tra forum pubblico e privato e forum che necessita o meno la registrazione.


    Se si tratta di un forum in cui la moderazione è preventiva, il moderatore, esercitando i diversi poteri riconosciutigli, dovrebbe intervenire per impedire l'immissione di contenuti illeciti; configurandosi, in caso contrario, a suo carico una culpa in vigilando, ossia una responsabilità legata alla omissione circa l'attività di controllo a lui demandata.


    Direi che fin qui tutto ok. Nel caso di moderazione successiva si dovrebbe configurare una generica responsabilità soggettiva (per dolo o per colpa a seconda dell'atteggiamento del moderatore nei confronti del contenuto illecito), ma vale anche per i blog? La risposta secondo me è affermativa. Il titolare di un blog ha infatti la possibilità di cancellare e/o editare i commenti lasciati ai suoi posts quindi ci ritroviamo nella stessa situazione di un moderatore di un forum pubblico che ha la possibilità di eliminare o modificare il contenuto illecito.

    novembre 29, 2004

    Incipit

    Benvenuti.
    In questo blog NON parlerò di me, almeno non direttamente, ma di politica, diritto e informatica. Cercherò di essere il più sintetico possibile perchè:

    a) leggere qualcosa di troppo lungo sullo schermo di un PC, almeno personalmente, è più faticoso e stancante
    b) le cose troppo lunghe, anche se di per sè interessanti, diventano noiose

    Per quanto riguarda il punto b) il rapporto noiosità/lunghezza è inversamente proporzionale alla qualità del testo e/o qualità di scrittura. Ma anche un Tolkien se descrivesse un edificio con 100 righe quando ne basterebbe 3 diventerebbe noioso. Anzi ora che ci penso in molti punti il SdA è noioso.